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Accademia della Follia
L'Accademia della follia si occupa di teatro e disagio psichico. La
ricerca nasce all'interno dell'ex ospedale psichiatrico di Trieste
nel periodo in cui le sue mura venivano abbattute da Franco Basaglia.
Viene fondata da Claudio Misculin, artista, attore e regista.
Claudio Misculin si trova lì, in quel momento, a far parte del
grande sogno e da lì, da dentro, fonda il primo gruppo (1976), apre
il primo teatro di matti ed, insieme ad altri, partecipa alla
costruzione di quella idea che poi diventerà la legge 180.
Formato da attori a rischio, è un'esperienza singolare-universale.
Qui la sofferenza individuale trova lo spazio delle parole e dei
gesti. Qui il Teatro diventa terreno comune per agire la diversità e
la sua trasformazione.
Si opera ai confini: geografici, culturali, etnici, di generazione,
di centralità e marginalità, di rischio personale, di gruppo, di
età, di status.
Il “matto” può diventare un talento artistico, se si creano
opportunità di esplorare e di mettere in scena altre maschere oltre
a quella unica e sovradeterminata di malato.
DIVER CITY@040
L’Accademia della Follia da 3 anni affronta una nuova ricerca,
quella tra danza e follia,
insieme a Sarah Taylor, coreografa ed artista del movimento.
"DiverCity@040" parte da un gioco di
parole: diversity, in inglese, vuol dire diversità ma anche varietà.
I due significati ci hanno fatto pensare ad un cabaret, uno show che
contenga differenti espressioni artistiche. DiverCity è una sala
prova 10 x 12 nel cuore dell’Ex Ospedale Psichiatrico di Trieste,
dove per 3 mesi è stato fatto un lavoro di integrazione tra 9
ballerini professionisti e 9 mattattori dell’Accademia.
Il risultato di DiverCity experience è di uno
psico-musical, dove ogni artista ha il proprio spazio, ma con la
consapevolezza di far parte di un luogo segreto, di una tribù
affiatata che sta vivendo una esperienza umanamente profonda e
speciale.
"DiverCity" è la ricerca di ciò che ci unisce e non di ciò che ci
divide.
Fotografie di © Clara Calubini
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